Un debito di riconoscenza

19 Marzo 2016 by

Ecco il senso di questa piccola lettera. Chi non prova un sentimento di gratitudine per l’Oliver Wine House che con Nino e Francesca ci ha accompagnato in tutti questi anni alla scoperta del vino, della birra e dei loro abbinamenti?

Alla vigilia della loro chiusura, avrei desiderato inserire tutti i vini, tutte le birre che mi hanno fatto sognare. Ho immaginato di essere una gigantesca teca capace di contenerli, tutti ordinati, di assorbirli e di restituirli attraverso uno sguardo per dimostrare di avere imparato da loro la lezione su come coltivare il senso estetico della degustazione.

Al risveglio, l’inevitabile delusione per l’inattuabilità del sogno.

Tuttavia è rimasta viva in me una dichiarazione d’amore verso il piacere gustativo che l’Oliver con Nino e Francesca ci ha trasmesso.

Cari Nino e Francesca, ora che siete giunti ad una pausa del vostro lavoro, dovete essere contenti di ciò che avete fatto, contenti di esservi spinti fin dove potevate spingervi creativamente. Ogni giorno per voi è stato un dono che vi ha stupito e non lo avete saputo fino a questo momento.

Il miracolo più grande per voi e per tutti noi sarà ricominciare!

Farete sicuramente tante belle cose, avete talento dentro di voi; il talento è una sorta di ricordo che vi permetterà di avvicinare a voi questa musica che oggi vi appare confusa, di sentirla, di annotarla e

di riprodurla in successioni strutturate di suoni.

Palermo 19 marzo 2016

Guido Falgares

Lunedi 14 marzo 2016 alle ore 18

 

 

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